raccontare una storia come

Come si racconta una storia

Un racconto per te che non sai da che parte cominciare.

Prima di raccontare le storie, ho sempre amato ascoltarle. Quando ero bambina non c’era sera in cui non chiedessi all’adulto che mi rimboccava le coperte: mi racconti una storia? Una delle mie preferite è sempre stata Cenerentola, forse perché mia zia Federica, quando mi faceva addormentare, mi ricordava la Fata Madrina che veglia sulla principessa e trasforma la zucca in carrozza per portarla al ballo. Ora che sono cresciuta, un po’ mi sento la Fata Madrina delle mie clienti, le ammanto di magie fatte di parole, per accompagnarle verso il lieto fine.

E ammetto che ancora oggi, quando la giornata è stata intensa e fatico a prendere sonno, concentrarmi su un racconto mi aiuta a ritrovare la serenità. L’adulto a me più prossimo, ormai da qualche anno, è mio marito e a lui tocca di rispondere alla mia richiesta. Di solito, quando non è a sua volta troppo stanco, risponde con un sorriso e mi racconta sempre la stessa storia:

C’era una volta un Re, seduto sul sofà, che disse alla sua serva: Raccontami una storia!

E la storia cominciò.

C’era una volta un Re, seduto sul sofà, che disse alla sua serva: Raccontami una storia!

E la storia cominciò…

C’era una volta un Re: i personaggi del tuo storytelling

Mio marito, nella sua risposta da simpaticone, ha capito una cosa importantissima delle storie: per quanto i loro protagonisti o le loro protagoniste possano essere draghi, principesse o il tuo ultimo prodotto o servizio, la loro struttura, quella che ci fa restare ad ascoltare fino alla fine, è sempre la stessa. C’è un modo in cui la storia viene raccontata, un canale, un o una protagonista a cui succedono delle cose e, infine, il momento che ci fa restare tutte a bocca aperta perché pieno di meraviglia.

Quando, quindi, ti trovi a progettare lo storytelling del tuo brand, la prima cosa fare è chiederti: di chi è la storia che sto raccontando? Il primo errore è credere che sia la tua o quella del tuo prodotto. Certo, tu e il tuo prodotto siete personaggi importanti, ma la storia è sempre di chi ascolta. Il tuo pubblico è infatti il vero protagonista, il cavaliere che, grazie a te e a ciò che puoi fare per lui o per lei, realizza il suo destino e diventa il Re o la Regina della storia.

Seduto sul sofà: i canali del tuo storytelling

Un altro importante elemento è dove scegli di raccontare. La prima indicazione, se non sai in che direzione muovere il primo passo, è quella di andare incontro al tuo pubblico. Sai dove i protagonisti e le protagoniste della tua storia amano trascorrere le loro giornate? Dove si informano? Per cosa utilizzano il loro smartphone? Ecco, tu dovrai essere lì, pronta ad aprire il tuo cestino pieno di meraviglie. Stai attenta, però, a scegliere un luogo che piace anche a te. La comunicazione è un’attività che prende gran parte del nostro tempo, se scegli di incontrare il tuo pubblico in un luogo, online o di persona, in cui non ti senti a tuo agio, rischi da un lato di renderti la vita molto difficile e, dall’altro, di essere così concentrata a farti piacere dove sei, che potresti poi non avere più energia per il motivo per cui ti trovi lì.

E ma lo fanno tutti, dici? Anzitutto, tu non lo sai, ma magari le persone, colleghe o competitor, che hai in mente, si sentono a loro agio con quattro dirette alla settimana; oppure, sanno che il pubblico a cui parlano adora trascorrere il proprio tempo connesso su Instagram. Prepara il sofà, sprimaccia i cuscini e metti sul tè, se è questo quello che senti più tuo. Le persone lo sentiranno e sceglieranno di accomodarsi al tuo fianco ad ascoltare come puoi cambiare la loro vita per il meglio.

Che disse alla sua serva: il pubblico del tuo racconto

Per brand storytelling non intendo semplicemente le storie che si possono raccontare sotto un post o in un articolo del nostro blog. Come dicevo prima, poiché ogni racconto ha sempre la stessa struttura e gli stessi componenti, mi piace immaginare ogni aspetto della comunicazione come se fosse, appunto, una narrazione. Il tuo personal branding, il lancio di un prodotto, la newsletter mensile, il tuo brand: sono tutte storie! E tutte hanno, oltre a dei personaggi e a dei canali, anche un pubblico a cui si rivolgono. E che, lo abbiamo visto, è il vero protagonista di ciò che raccontiamo.

Ogniqualvolta ti trovi a dover progettare, quindi, la comunicazione di qualcosa, sono sempre gli stessi i passi da fare: a chi sto parlando (pubblico), cosa voglio raccontare (come il tuo prodotto, servizio o tu saprete cambiare la vita del protagonista), dove lo voglio raccontare (canale), cosa voglio ottenere (obiettivo).

Raccontami una storia!

Obiettivo: lieto fine. Può essere la vendita, l’iscrizione alla newsletter, una lead generation, una richiesta di preventivo. Quando progetti il tuo racconto tieni bene in mente qual è il finale che vuoi dare alla tua storia e la realizzazione che auspichi per il tuo o la tua protagonista. Questo vuol dire, in piccolo, ricordarti di inserire una call to action alla fine dei post, per esempio, in grande, ricordarti di inserire il codice sconto con il box di contatto alla fine della serie di email di benvenuto che hai preparato con tanta cura per vendere il tuo nuovo servizio. 

Non dimenticare, infine, quello che disse la Fata Madrina a Cenerentola. No, non di tornare entro la mezzanotte (a parte che il coprifuoco, ahinoi, è ancora alle 22:00), ma di essere serena perché il Principe avrebbe saputo riconoscerla fra mille. Tutti i tuoi contenuti sono espressioni diverse della tua storia, che deve sempre essere riconoscibile, nei colori, nelle parole e così via; allo stesso modo, oltre all’identità, è importante che i tuoi contenuti abbiano sempre un valore per il tuo pubblico, devono quindi essere comunicati in modo chiaro, come una scarpetta di cristallo; infine, non può mancare il cuore, quello spunto di meraviglia che è tuo e solo tuo e che fa sentire il tuo pubblico a te vicino. 

E la storia cominciò…

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Chi è Vera?

Vera è una brand storyteller, aiuta professioniste e imprenditrici a raccontare la propria storia, con la propria voce e le parole giuste. La conosco dall’anno scorso, è stata mia ospite nel Progetto Ideanda 2021 (puoi leggere la sua intervista QUI) e quest’anno abbiamo collaborato nella challenge Sementis, da cui è nata la nostra consulenza Bouquet dedicata al tuo storytelling visivo e verbale di successo. Per scoprire di più su Vera, ti lascio il suo sito www.veraprada.it. Puoi anche iscriverti alla sua newsletter da QUI.

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